



con Marianna Porcaro
C’è una forma di smarrimento che appartiene a chi, pur possedendo materia, visione, esperienza, perfino una certa limpidezza di pensiero, non riesce a convertire tutto questo in scrittura viva.
Da una parte ci sono i contenuti, le competenze, i lessici appresi, le formule del discorso, dall’altra c’è quella misteriosa facoltà per cui un testo, invece di limitarsi a occupare una superficie, entra in qualcuno, vi si deposita, altera appena la temperatura interiore di chi legge.
Oggi più che mai abitiamo un paesaggio verbale saturo, affollato di enunciati che dichiarano, si espongono, si presentano con ordine, e tuttavia si dissolvono nell’istante stesso in cui vengono consumati. Una folla di parole che dice tutto e trattiene pochissimo. Una lingua che manca di destino.
Che cosa accade quando hai qualcosa di autentico da trasmettere, ma continui a dirlo in un idioma che somiglia a tanti altri, e per questo ti sottrae alla possibilità del riconoscimento?
Scrivere per connettere è un laboratorio sul rapporto fra identità, forma e risonanza.
Un attraversamento dei dispositivi che permettono a un testo di diventare memorabile perché aderisce fino in fondo alla propria verità espressiva.
Lavoreremo sullo storytelling come architettura di senso, sulla voce come emersione di una firma invisibile, sullo stile come postura intellettuale ed emotiva, sul tono di voce come esercizio di prossimità e autorevolezza, sulla creatività come gesto di ascolto e di precisione, sul piano editoriale come disegno coerente di una presenza, sulla newsletter come luogo di condensazione editoriale e relazione alta.
Scrivere è organizzare una distanza e insieme abolirla, fare in modo che qualcuno, leggendo, senta non soltanto ciò che vuoi dire, ma il modo irripetibile in cui tu sei al mondo mentre lo dici.
Giornalista con una naturale e rigorosa inclinazione alla cura delle relazioni, Marianna Porcaro ha costruito il proprio percorso professionale lungo una traiettoria in cui comunicazione, cultura e qualità dello sguardo hanno progressivamente trovato una sintesi originale.
Ha collaborato come addetta stampa con importanti società di consulenza, distinguendosi per la capacità di connettere relazioni, racconti e progettualità, e maturando una solida esperienza nell’ideazione, nel coordinamento e nella promozione di percorsi culturali e comunicativi.
La sua sensibilità critica e il suo orientamento verso la complessità del discorso culturale l’hanno portata a collaborare con numerose riviste nazionali, magazine specializzati e cataloghi d’arte, contesti nei quali la sua scrittura ha saputo misurarsi con codici, registri e interlocutori differenti senza mai perdere precisione, nitore e riconoscibilità.
È stata scelta come giurata ufficiale in diverse edizioni del Festival internazionale “Inventa un Fim”, manifestazione promossa dal comune di Lenola, esperienza che restituisce bene la qualità di un profilo capace di abitare la parola come luogo di discernimento e responsabilità.
Ha collaborato come Content Writer per Netflix. Attualmente è Communication Strategy Advisor per HRZ spa – Human Resources Zucchetti.
È autrice e voce del podcast “Nessuno mi può giudicare!” su Spotify.
Dentro tutte queste esperienze, rimane una medesima tensione: comprendere come la scrittura possa farsi dispositivo di prossimità, riconoscimento, permanenza. Un percorso che nasce dall’idea che scrivere bene non significhi soltanto trovare le parole giuste, ma trovare la giusta qualità di relazione tra ciò che si è, ciò che si pensa e ciò che si consegna agli altri.
PROGRAMMA E CONTENUTI DEL CORSO
Fondamenti di Storytelling
Le storie funzionano perché, da sempre, l’essere umano chiede alla narrazione ciò che spesso la realtà, da sola, non sa offrire, la possibilità preziosa di non attraversare il mondo in solitudine.
Scrittura per i Social
Prime applicazioni e formati, per comprendere come anche gli spazi apparentemente più rapidi e compressi possano diventare luoghi di espressione non banale, purché sorretti da una visione.
Voce, Stile e Identità Editoriale
Per interrogare ciò che rende un testo riconoscibile, distinguibile, abitato. Per trovare quella cadenza interna che separa una scrittura qualsiasi da una scrittura propria.
Tone of Voice
Linee guida ed esercitazioni pratiche, il tono è l’etica implicita, il modo in cui scegliamo di stare accanto a chi legge.
Creatività Applicata
Scrivere come pratica di cura, una forma di responsabilità verso la complessità delle cose e delle persone.
Piano Editoriale
Metodo, rubrica e calendarizzazione: per dare struttura alla continuità, e continuità a una presenza che non voglia ridursi a comparsa episodica.
Audience & Relazione
Dal follower alla persona, per sottrarre la comunicazione alla logica della prestazione e restituirla a quella, più esigente, dell’incontro.
Scrittura Relazionale
Esercizi per la manutenzione degli affetti, perché esistono parole che informano, e parole che custodiscono.
LinkedIn Newsletter
Progettazione, struttura e pubblicazione: pensare la newsletter come spazio editoriale ad alta densità identitaria, dove la scrittura produce autorevolezza.
Workshop Finale
Produzione contenuti e roadmap di continuità: un laboratorio finale che avrà anche valore valutativo, sarà il tempo della restituzione, della sintesi e della verifica, ma anche un momento di confronto e crescita insieme.
IL METODO
Ci si dimentica troppo spesso che scrivere è, prima di ogni altra cosa, un gesto di natura fisica e percettiva.
Fisica, perché convoca il corpo, la postura, il respiro, il ritmo, la durata dell’attenzione, perfino una certa disciplina del silenzio.
Percettiva, perché prima ancora di trovare le parole esige che si impari a vedere, a distinguere, a sostare.
Per questa ragione il corso sarà un’officina di consapevolezza applicata. Si leggerà, si osserverà, si scriverà, si riscriverà. Si proverà a capire non soltanto come un testo funzioni, ma da quale assetto interiore prenda forma, quale postura lo renda necessario, quale sguardo lo sottragga all’inerzia del già detto.
Ogni incontro alternerà fondazione teorica ed esercizio, riflessione critica e sperimentazione. Per affinare strumenti di riconoscimento. La scrittura che connette è quella che, pur conoscendo i modelli, riesce a non farsi governare da essi.
Si lavorerà dunque sulla precisione, ma anche sull’intensità. Sulla struttura, ma anche sulla vibrazione. Sulla coerenza editoriale, ma anche su quell’elemento più segreto e più decisivo per cui un testo, all’improvviso, smette di sembrare costruito e comincia a sembrare vero.
Giovedì 16 aprile ore 18.30
Sabato 09 maggio 2026
Online
Sabato mattina
Dalle 9.00 alle 11.00
20 h (10 lezioni da 2 h ciascuna)
09, 16, 23 Maggio
06, 13, 20, 27 Giugno
04, 11 Luglio
19 Settembre
Minimo 10
Massimo 20
300,00 €
15% di sconto ai primi 10 iscritti
Gli iscritti con Unidolomiti ai percorsi di laurea online e di Mediazione Linguistica hanno diritto a un ulteriore sconto
Riconoscimento (su richiesta) di 3 CFU, nell’ambito del SSD L-FIL-LET/12 (Linguistica Italiana).
Al termine del corso verrà rilasciato l’attestato di Alta Formazione
Francesca Ferrazza: Tel: 0437 851 355 | Mail: universita@unidolomiti.it
![]()
Via del Boscon, 430 – 32100 Belluno (BL)
0437 851355
universita@unidolomiti.it

Via del Boscon, 430 – 32100 Belluno (BL)
0437 851311
info@centroconsorzi.it

Fiorella Pallas Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione.
Puoi accettare, rifiutare o personalizzare i cookie premendo i pulsanti desiderati.
Chiudendo questa informativa continuerai senza accettare.
Impostazioni privacy
Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito.
Visualizza la Cookie Policy Visualizza l'Informativa Privacy
Google Maps è un servizio di visualizzazione di mappe gestito da Google Ireland Limited. Questo servizio serve ad integrare tali contenuti all’interno delle proprie pagine.
Luogo del trattamento: Irlanda - Privacy Policy

